Permessi di soggiorno per lavoro entro il meccanismo delle quote annuali d’ingresso stabilite dal governo

Si tratta di visti rilasciati dalle autorità diplomatiche italiane competenti all’estero per motivi di lavoro entro le quote d’ingresso stabilite nei decreti – i cosiddetti ‘decreti-flussi’ – che periodicamente sono emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri sulla base dei criteri indicati nel documento programmatico triennale sulle politiche dell’immigrazione.

Le tipologie variano a seconda della motivazione dell’ingresso.

Visto e permesso di soggiorno per lavoro autonomo in qualità di socio e/o amministratore di società aventi sede legale o secondaria in Italia.

Per ottenere un permesso di soggiorno per lavoro autonomo in Italia in qualità di socio e/o amministratore di società di capitali in Italia, bisognerà svolgere i seguenti adempimenti:

  • depositare presso la Direzione Territoriale del lavoro una dichiarazione in cui si attesta che non si intende stabilire alcun rapporto di lavoro subordinato con la Società;
  • richiedere il nulla osta di sicurezza rilasciato dalla competente Questura italiana;
  • richiedere il visto per lavoro autonomo presso il competente consolato italiano presentando relativa domanda corredata dai documenti sopra elencati e un business plan con particolare interesse per l’economia italiana.

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia dovrà essere richiesto rilascio del corrispondente permesso di soggiorno elettronico, presentandosi personalmente presso i competenti uffici postali con un documento d’identità ed il kit-postale debitamente compilato.

Visto e permesso di soggiorno per lavoro autonomo in qualità di imprenditore individuale in Italia

Questa tipologia di visto è idonea per i soggetti stranieri che intendano aprire un’impresa individuale in Italia. I requisiti necessari per l’ottenimento del visto di lavoro autonomo corrispondente presso la rappresentanza diplomatica italiana competente sono:

  • registrazione della ditta individuale presso la camera di commercio competente;
  • nulla osta all’esercizio della specifica attività e attestazione dei parametri finanziari relativi all’attività indicata, ossia l’ammontare delle risorse economiche minime necessarie per il suo avvio;
  • nulla osta all’ingresso della questura competente dimostrando, inter alia, la disponibilità di un alloggio idoneo in Italia;
  • dimostrazione di un reddito annuo proveniente da fonti lecite superiore al minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (€ 8,400). Tale requisito si considera soddisfatto anche in presenza di una corrispondente garanzia da parte di enti o cittadini italiani o stranieri regolarmente soggiornanti in Italia.

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia dovrà essere richiesto rilascio del corrispondente permesso di soggiorno elettronico, presentandosi personalmente presso i competenti uffici postali con un documento d’identità ed il kit-postale debitamente compilato.

Visto e permesso di soggiorno per lavoro autonomo in qualità di professionisti in Italia

Per ottenere un visto per lavoro autonomo in qualità di libero professionista sarà necessario rivolgersi alla rappresentanza diplomatica competente presentando i seguenti documenti:

  • dichiarazione rilasciata dall’amministrazione preposta alla concessione della eventuale abilitazione, licenza, autorizzazione, o alla ricezione della denuncia di inizio attività, ovvero dagli enti preposti alla vigilanza degli ordini professionali;
  • disponibilità di un alloggio idoneo;
  • dimostrazione di un reddito, acquisito nel precedente esercizio finanziario nel Paese di residenza, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (€8.400);
  • nulla osta della questura territorialmente competente.

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia dovrà essere richiesto rilascio del corrispondente permesso di soggiorno elettronico, presentandosi personalmente presso i competenti uffici postali con un documento d’identità ed il kit-postale debitamente compilato.

Visto e permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato richiede il previo ottenimento di un visto di ingresso per motivi di lavoro in seguito a nulla osta all’assunzione o allo svolgimento dell’attività lavorativa, rilasciato dalla rappresentanza diplomatica competente presentando richiesta, da parte del datore di lavoro, per un permesso di lavoro rilasciato dallo Sportello Unico per l’Immigrazione Telematico con giurisdizione territoriali nel quartiere dove lo straniero verrà assunto. Il nulla osta viene rilasciato nel rispetto dei limiti numerici determinati dal Decreto Flussi e secondo le modalità stabilite dalla successiva circolare di attuazione, presentando la documentazione relativa alla sussistenza di un impiego formalmente riconosciuto e comunicato all’Inps.

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia dovrà essere richiesto rilascio del corrispondente permesso di soggiorno elettronico, presentandosi personalmente presso i competenti uffici postali con un documento d’identità ed il kit-postale debitamente compilato. Esso avrà durata massima di un anno se il contratto sarà a tempo determinato, due anni se a tempo indeterminato

Il permesso di soggiorno per motivi di lavoro è concesso anche per conversione da studio a lavoro e per tirocinio.

Visto e permesso di soggiorno per lavoro stagionale

L’ingresso del lavoratore straniero per lavoro stagionale è previsto solo nel settore turistico-alberghiero e del settore agricolo, a seconda della provincia in cui si svolge l’attività lavorativa.

Come in caso di lavoro subordinato, per l’ottenimento del relativo visto d’ingresso è richiesto il nulla osta al lavoro rilasciato al datore di lavoro presso lo Sportello Unico della Prefettura competente.

Il procedimento di richiesta del Nulla Osta al Lavoro sarà identico a quello previsto per lavoro subordinato in caso di richiesta nominativa.

Nel caso di richiesta numerica e senza diretta conoscenza dello straniero, sarà necessario che il datore di lavoro la comunichi immediatamente al centro per l’impiego competente che, entro 5 giorni verifica la disponibilità di lavoratori italiani o comunitari a ricoprire l’impiego stagionale offerto.

Entro 8 giorni dall’ingresso in Italia, dovrà essere richiesto rilascio del corrispondente permesso di soggiorno elettronico, presentandosi personalmente presso i competenti uffici postali con un documento d’identità ed il kit-postale debitamente compilato.

Non esiti a conttatarci per avere più informazioni sui permessi di soggiorno all’interno del meccanismo delle quote annuali stabilite dal Governo.


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